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19 Aprile 2023 – di Marzia MC Chiocchi

Inizio questo comunicato chiedendo la vostra MASSIMA ATTENZIONE, a cui dovrà seguire anche la MASSIMA CONDIVISIONE, perché quello di cui scriverò riguarda tutti, nessuno escluso, per ciò che sta accadendo e per il futuro in divenire. Vi esorto con tutte le mie forze affinché capiate che, finalmente, è giunto il momento in cui reagire con un’azione semplice ma determinante, grazie alla quale potremo far valere tutti i nostri diritti.

In seguito all’istituzione della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulla gestione pandemica e, quel che è più importante, sui vaccini Covid-19, la società civile si è subito attivata per costituire un OSSERVATORIO di controllo, che dovrà vigilare sulla regolarità del lavoro della commissione stessa, prestando attenzione che non ci siano omissioni di comodo, ingerenze di politici corrotti, e che non vengano fatti sparire documenti sensibili! L’OSSERVATORIO è voluto dal POPOLO DELLE MAMME presieduto da Simona Boccuti, dal COMITATO FERMARE LA GUERRA ODV presieduto dall’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno e dal POPOLO ITALIANO APS il cui presidente è Rosario Del Priore.

Sarà costituito da Enti, Associazioni, Comitati e varie realtà, ma sopratutto da MEDICI e AVVOCATI che vorranno dare il proprio supporto facendo confluire, all’OSSERVATORIO, tutte le denunce di quei cittadini colpiti da eventi avversi, e le testimonianze corredate da referti medici. Il tutto supervisionato da un Comitato Scientifico Indipendente, la cui direzione potrebbe essere affidata al Prof.Frajese, che seguirà con attenzione i lavori della commissione parlamentare, intervenendo per denunciare e correggere eventuali errori. Scopo, sarà produrre una mole di documentazione tale, da invadere e riempire le scrivanie di Magistrati, Pubblici Ministeri, Giudici e Tribunali. Sarà compito dell’OSSERVATORIO stesso, raccogliere e catalogare il materiale pervenuto. Anche io Marzia MC Chiocchi, con il mio giornale Mercurius5, ho aderito a questa nuova realtà, alla quale darò tutto il mio appoggio perché lavori sin da subito alla causa. 

Questi i riferimenti da contattare⤵️

segreteria@ilpopoloitaliano.org

info@comitatofermarelaguerra.it

Perciò, mi rivolgo agli avvocati e ai medici di coscienza, che in questi anni sono stati sulle barricate con noi per fare emergere la Verità, affinché aderiscano senza indugi.

E con ancor più forza, l’invito è rivolto a coloro che fino ad oggi hanno vissuto nel dubbio e nell’incertezza di chi non ha saputo se denunciare o meno gli effetti avversi da vaccino, perchè non aiutati dallo Stato o da un organo competente che fosse preposto a ciò. 

Adesso, il punto di riferimento e di appoggio c’è, e si tratta di una realtà su cui far leva. La partita da vincere è troppo importante per Noi e per il nostro Paese, e non vogliamo che tutto vada a finire in un nulla di fatto, come accaduto alle numerose commissioni d’inchiesta che, nei decenni, sono state insabbiate. Forza e coraggio! Non c’è più tempo da perdere. È arrivato il momento di denunciare, denunciare e denunciare! Il periodo delle lamentele è finito, anche per i leoni da tastiera che in questi 3 anni hanno scambiato i social per l’Agora’. Abbiamo letto soltanto commenti di protesta trincerati dietro profili sconosciuti, di persone che hanno nascosto la testa sotto la sabbia come gli struzzi. L’occasione esiste, e non ci sono più scuse! Chi non denuncerà o non aiuterà L’OSSERVATORIO, dovrà smettere di replicare a vuoto. 

Quindi, ripetiamo l’appello a tutta la società civile, agli avvocati e ai medici, perché aderiscano scrivendo ai contatti che vi abbiamo evidenziato all’interno dell’articolo.

UNISCITI A MERCURIUS5 ⤵️

https://t.me/mercurius5giornale

16 Novembre 2021 – di Marzia MC Chiocchi e Monica Tomasello – Redazione Co.Te.Li

TRA LE VARIE NOTIZIE CHE CI GIUNGONO, QUELLA CHE PUBBLICHEREMO A SEGUIRE… POTRÀ SEMBRARE  UGUALE A TANTE ALTRE. MA IN REALTÀ PONE L’ACCENTO SU UN ERRORE COMMESSO DA MOLTI, CHE NON SI RENDONO CONTO DELLE CONSEGUENZE DEI PROPRI ATTI. TANTE FAMIGLIE, COLPITE DA EVENTI AVVERSI O DA LUTTI POST VACCINO, INIZIANO GIUSTE CAUSE CONTRO MEDICI, ENTI PREPOSTI O ALTRO, NON RENDENDOSI  CONTO CHE, PRIMA DI SOTTOPORSI ALLA SOMMINISTRAZIONE DEL SIERO , HANNO FIRMATO IL MODULO DI CONSENSO, CON IL QUALE SI ASSUMONO TUTTE LE RESPONSABILITA’ SULLE POSSIBILE CONSEGUENZE! MA VI RENDETE CONTO CHE FACENDO COSI VI SIETE ROVINATI CON LE VOSTRE STESSE MANI? MA SU QUESTO SCRIVERÀ LA COLLEGA MONICA TOMASELLO.
INTANTO INVITO I CONNAZIONALI ANCORA ANESTETIZZATI, AD AVVERTIRCI QUANDO INAUGURERETE NUOVAMENTE IL CERVELLO, PERCHÉ VI INVIEREMO UNA PIANTA COME NELLA MIGLIORE DELLE TRADIZIONI! (Marzia MC Chiocchi)

Adenan Jajov aveva appena 30 anni, e lascia una moglie e due figli piccoli. E adesso i familiari non si danno pace… La famiglia ha quindi incaricato un legale di fiducia per far chiarezza su quanto accaduto. La stessa Procura di Viterbo ha aperto una inchiesta, avviando un procedimento penale contro ignoti. Parti offese i familiari del giovane. 

Non sono un avvocato… ma… lo sanno i signori familiari, verso i quali esprimo il mio più profondo e sincero cordoglio, che prima dell’inoculazione il loro caro ha firmato un foglio chiamato “consenso informato”? E che attraverso quel foglio, sostanzialmente, l’unico che si è preso la responsabilità di qualsiasi eventuale conseguenza post inoculazione è stato l’inoculato stesso, ovvero il loro caro?

Adenan Jajov aveva appena 30 anni, e lascia una moglie e due figli piccoli. E adesso i familiari non si danno pace… La famiglia ha quindi incaricato un legale di fiducia per far chiarezza su quanto accaduto. La stessa Procura di Viterbo ha aperto una inchiesta, avviando un procedimento penale contro ignoti. Parti offese i familiari del giovane. 

Non sono un avvocato… ma… lo sanno i signori familiari, verso i quali esprimo il mio più profondo e sincero cordoglio, che prima dell’inoculazione il loro caro ha firmato un foglio chiamato “consenso informato”? E che attraverso quel foglio, sostanzialmente, l’unico che si è preso la responsabilità di qualsiasi eventuale conseguenza post inoculazione è stato l’inoculato stesso, ovvero il loro caro?

A me dispiace, e dico davvero! Ma come si può, dico io, assumersi una tale responsabilità e poi pretendere, nel caso di un qualsiasi evento avverso, che qualcuno ci ripaghi?

Ed è proprio qui che sta tutto il nocciolo della questione! Si può essere d’accordo o meno sull’efficacia del vaccino, ma se tu, Stato, mi ricatti (perché di questo si tratta! Di un becero e vile ricatto!) ed io mi inoculo solo per poter andare a lavorare ad esempio…, poi non è che posso pretendere chissà cosa! Allora che lo si renda obbligatorio questo siero “benedetto”!Così, quanto meno, se ci succede qualcosa, qualcuno pagherà per le conseguenze…

Tu Stato! Vuoi che io mi vaccini? Benissimo! Allora te ne assumi anche le responsabilità! Sennò è troppo facile! È fin troppo facile puntare il dito contro chi non ha alcuna idea su come potrebbe far campare la sua famiglia in caso di decesso, o come potersi pagare le cure nell’eventualità di un qualsiasi evento avverso grave! Non siamo tutti milionari come la maggior parte di queste viro-star da salotto televisivo o come tutti quei politici che basta uno schiocco di dita ed in caso di ricovero hanno tutto un entourage di medici a disposizione nella loro single room in clinica privata! Noi siamo solo dei poveracci! E non ce lo possiamo permettere! Ma proprio per questo non possiamo nemmeno permetterci di perdere il lavoro! E Voi… vili ricattatori, lo sapete bene questo! E su questo dunque vi basate per indurci ad inocularci di nostra “spontanea” volontà.

Fonte: Il Tempo, articolo di Antonio Sbraga)

“Dall’autopsia non sono emerse patologie in grado di provocare l’arresto cardiocircolatorio che ha stroncato il 30enne: tutti i suoi organi sono apparsi integri. Ora col nostro consulente medico attenderemo la perizia del Tribunale per vedere se vi sono eventuali correlazioni con la seconda dose del vaccino Pfizer, che gli era stata somministrata 3 giorni prima della morte”, annuncia l’avvocato Angelo Di Silvio, il legale della famiglia di Jajov Adenan. Così si chiamava il 30enne di origini macedoni ma residente a Piansano, in provincia di Viterbo, morto per un malore improvviso nel pomeriggio di domenica scorsa, a 3 giorni dalla seconda dose di vaccino. Stroncato mentre stava giocando a calcetto con i suoi amici del paese dell’Alta Tuscia. In un momento di pausa si è accasciato su una panchina e le manovre di rianimazione tentate disperatamente dai compagni sono state vane. Anche i sanitari, dopo 40 lunghi minuti di tentativi, si sono dovuti arrendere constatando il decesso del 30enne, che lavorava come boscaiolo.

La famiglia ha subito incaricato l’avvocato Di Silvio per cercare di fare chiarezza sulle cause della morte. Sul caso è stata aperta un’inchiesta da parte della Procura di Viterbo, affidata al sostituto procuratore Michele Adragna, che ha avviato un procedimento penale contro ignoti, in cui risultano come parti offese i familiari del giovane. E ieri alle 15 e 30, al cimitero viterbese di San Lazzaro, sul corpo di Jajov è stata effettuata l’autopsia dal medico legale nominato dal pm Adragna, la dottoressa Benedetta Baldari. “Il medico legale – questo l’incarico nell’atto di nomina – deve individuare le cause della morte, i tempi e i mezzi, valutando altresì se procedere di propria iniziativa all’espletamento di altri atti che eventualmente appaiano necessari. Dica il consulente tecnico quale sia stata la causa e l’epoca della morte, tenendo conto del fatto che in data 04.11.2021 a Javov era stata somministrata la seconda dose di Pfizer; dica quant’altro utile a fini di giustizia; a tal fine analizzerà ogni documento in atti contenuto, con possibilità di accedere ad ogni altro ritenuto utile presso ogni soggetto, pubblico e privato”.

Il trentenne si era trasferito da tempo nell’Alta Tuscia, lasciando in Macedonia la moglie e due figli piccoli….
…Per continuare a leggere la notizia clicca su: Vaccino, muore a tre giorni dalla seconda dose mentre gioca a calcio. Giallo sul decesso a Viterbo: era sano)

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[Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, tra cui le fondatrici Marzia  Chiocchi di Mercurius5.it e Monica Tomasello di CataniaCreAttiva.it, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale]

di Monica Tomasello (www.CataniaCreAttiva.it)

Non convince la morte del professor Giuseppe De Donno, ex primario di pneumologia dell’ospedale “Carlo Poma” e padre della terapia anti Covid con il plasma iperimmune, 54 anni, trovato impiccato, nel tardo pomeriggio di martedì 27 luglio, nella sua casa di Eremo di Curtatone a Mantova.

La Procura di Mantova ha immediatamente aperto un’inchiesta. L’ipotesi di reato è quella di omicidio colposo. Gli inquirenti vogliono approfondire le circostanze che hanno portato alla sua morte e, dopo aver ascoltato le testimonianze dei familiari, hanno già sequestrato pc e cellulari dell’ex primario.

Un atto certamente dovuto… sulla base dei fatti che hanno caratterizzato l’intera vicenda.
In attesa di tutti gli accertamenti tecnici che potrebbero essere decisi nell’inchiesta. non resta dunque che riporre la massima fiducia nel lavoro della magistratura.

In tarda serata il dott. Mariano Amici, altro medico in trincea nella difesa per i diritti e la libertà’, ha ricordato la grandezza del collega De Donno attaccando lo Stato, ritenendolo responsabile di quanto accaduto.

Lo Stato si deve assumere le sue responsabilità, ha dichiarato Amici.“Esprimo tutto il mio cordoglio alla famiglia De Donno ed a tutti i medici, impegnati nella lotta per la verità, profondamente colpiti da questa tragica morte. Si è aperto uno scenario profondamente inquietantesi in quanto un medico che sceglie la morte quale liberazione da un mondo nel quale non ci si ritrova più ha ben altre soluzioni, molto più semplici, per togliersi la vita. Indipendentemente dal fatto che il dott. De Donno si sia suicidato o che l’abbiano “suicidato” una cosa e’ certa: lo Stato ha consentito ai media nazionali che il dott. De Donno venisse letteralmente ridicolizzato dalle reti televisive nazionali, RAI compresa alla quale paghiamo anche il canone, solo perché ha dimostrato con i fatti di aver salvato molte vite con il suo metodo di cura”.

Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), di cui fa parte anche Catania CreAttiva, e che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, fra cui Mercurius5, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale