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31 Marzo 2022 – Redazione

Con la fine dello stato di emergenza “spero davvero che ci sia la svolta, ma vedo troppo poco coraggio e lo dimostra la circolare del ministero della Salute con la durata delle quarantene. Dobbiamo resettare e azzerare tutte le misure“. Lo afferma all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive all’ospedale San Martino di Genova, nel giorno che sancisce la fine dello stato di emergenza legato alla pandemia Covid e l’entrata in vigore da domani di nuove regole.

Secondo Bassetti “prendiamo oggi decisioni che i Cdc di Atlanta hanno preso ai primi di dicembre, arriviamo sempre in ritardo e manca quel pelo di coraggio. Siamo stati troppo conservatori e ideologicamente orientati alla politica cinese dello ‘zero Covid’ e non a quelle di un mondo che è andato più veloce. Siamo stati bravi sulle vaccinazioni ma non sulle ripartenze. Per farlo dobbiamo resettare e azzerare tutte le misure, in due anni abbiamo pensato a complicare la vita degli italiani più che renderla sicura e semplice. Magari occorrerebbe scrivere altre misure per un virus che è completamente diverso“.

“Speriamo inizi questa svolta – rimarca Bassetti – e che non ci siano ripensamenti: dal ministero della Salute arrivano messaggi sbagliati perché sembra che siamo ancora in emergenza confondendo i contagi con i casi gravi e questo è un grande errore. Dobbiamo guardare avanti pensando che questa infezione è diversa rispetto a quella che abbiamo conosciuto due anni fa”.

E HA DETTO ANCHE QUESTO ⤵️

22 dicembre 2021 – di Monica Tomasello – Redazione Co.Te.L.I.

Tamponi anche per i vaccinati per accedere ai locali al chiuso o ai grandi eventi. Mascherina obbligatoria all’aperto. E durata del green pass ridotta. Sono queste le ipotesi che verranno discusse domani, 23 dicembre, dalla Cabina di regia con il premier Mario Draghi a palazzo Chigi. Insomma… stanno per “sistemarci per le feste”!

Nel frattempo ecco che rispunta LUI! La “grande stella”capo comico”🤡ed ultimamente anche cantante🎤nel trio Insieme a Crisanti e Pregliasco, di questo incredibile Circo🎪

Bassetti the viro-star!!!

Obbligo vaccinale per gli over 40, il “suggerimento” di Bassetti.

Matteo Bassetti punta sull’obbligo vaccinale per gli over 40. “L’obbligo vaccinale per tutti è l’extrema ratio, ma abbiamo circa 6 milioni di persone non vaccinate e che ormai non lo faranno”, dice all’adnkronosSalute il medico direttore (ogni tanto occorre ricordarlo… visto che lui fa spesso di tutto per farcelo dimenticare…) della Clinica di malattie infettive all’ospedale Policlinico San Martino di Genova.

Per il viro-star Matteo Bassetti, il passo da Corona’s Busters a Corona’s King è stato breve… Così ha infatti sentenziato: “Siamo già siamo in ritardo e nel pieno di quarta ondata. Se si vuole proteggere la popolazione, anche in vista di una diffusione di Omicron con un super afflusso di persone in ospedale, una proposta potrebbe essere di usare i prossimi 15 giorni delle vacanze di Natale per mettere un obbligo ad immunizzarsi, almeno per gli over 40, così potremmo ridurre quel numero enorme di non vaccinati. Si potrebbe approfittare delle scuole chiuse e delle ferie, e pensare ad una multa dopo il 9 gennaio per chi non si è vaccinato“, aggiunge.

Sul lockdown per i non vaccinati, Bassetti chiarisce che “non si combatte il covid con le restrizioni, ma se si deve scegliere è chiaro che queste misure devono valere solo per i non vaccinati“.

Ringraziando “sua maestà” per aver proposto soltanto una multa, e non la fustigazione o la fucilazione in pubblica piazza…, per i “dissidenti”, cogliamo l’occasione per ricordargli che i vaccinati si contagiano, e contagiano, al pari, se non addirittura di più, dei non vaccinati.  (vedi ⤵️

https://www.mercurius5.it/2021/11/30/dott-claudio-giorlandino-su-la-7-video-il-vaccino-non-protegge-eravamo-fuori-dalla-pandemia-e-la-merlino-cambia-discorso/

https://www.mercurius5.it/2021/12/03/forse-non-sapete-che-a-carica-epidemiologica-della-popolazione-vaccinata-contro-il-covid-19-e-in-aumento-the-lancet-cura-di-m-bolognetti/

https://www.mercurius5.it/2021/11/17/istituto-superiore-di-sanita-tra-i-morti-covid-piu-vaccinati-che-non-i-dati-parlano-chiaro/

La logica delle misure restrittive dovrebbe essere quella della limitazione dei contagi e non quella di premio per i servi obbedienti e di punizione per tutti gli altri…

In mezzo a tutto questo pandemonio, una cosa è certa: quando tutta questa storia finirà e la verità verrà finalmente a galla, per certi individui non esisterà un solo posto dove potersi andare a nascondere per la vergogna…

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[Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, tra cui le fondatrici Marzia  Chiocchi di Mercurius5.it e Monica Tomasello di CataniaCreAttiva.it, supportati da un team di professionisti (insegnanti, economisti, medici, avvocati, ecc.) formatosi con l’unico intento di collaborare per la difesa della libertà di espressione (art. 21 della Costituzione Italiana e art. 11 della Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea) e per la ricerca e condivisione della verità sui principali argomenti e fatti di rilevanza sia locale che globale]

Avevamo per un attimo “sognato”… che un sussulto democratico, in rispetto  ed in onore della nostra Costituzione, avesse finalmente  “scosso” la coscienza di almeno una parte della magistratura… ultimo baluardo di legalità…  Invece… Ecco l’amara comunicazione:

RICHIESTA DI RETTIFICA AI SENSI DELL’ART. 8 LEGGE N. 47/1948. Al Direttore Responsabile a nome e per conto di MAGISTRATURA DEMOCRATICA, citata nell’articolo dal titolo “Magistratura dice no al Green Pass” che fa riferimento a un articolo dell’Osservatorio Permanente per la legalità costituzionale”, pubblicato sulla nostra rivista “Questione Giustizia” (https://www.questionegiustizia.it/articolo/sul-dovere-costituzionale-e-comunitario-di-disapplicazione-del-cd-decreto-green-pass), nell’ambito della rubrica “Tribuna aperta” (spazio dedicato, con ogni evidenza, alle opinioni anche difformi dalla nostra, come nel caso concreto). Le chiediamo di rettificare quanto scritto precisando che: “Magistratura democratica, sia pure nel rispetto della dialettica democratica che si sviluppa attorno a temi così importanti per la salute dei cittadini, considera la vaccinazione anticovid un onere, il cui mancato adempimento può giustificare una serie di calcolate restrizioni e limitazioni, adottate nell’interesse collettivo in vari ambiti della vita sociale (mobilità, accesso a luoghi pubblici, sedi di lavoro). All’onere di vaccinarsi si accompagna il dovere introdotto, dal 6 agosto u.s., anche nel nostro Paese, di attestarne l’adempimento con una certificazione pubblica, un pass o altro chiaro segno di riconoscimento per reintrodurre nella esperienza sociale le condizioni di almeno relativa sicurezza e di tranquillità compromesse dalla prosecuzione dei contagi. Magistratura democratica non condivide l’opinione di chi vuole tutelare, in modo irrazionale ed al di fuori del metodo scientifico, una idea di libertà individuale disgiunta dalla responsabilità collettiva e dalla realizzazione del bene comune, sentendo tra i suoi scopi primari la difesa dei più deboli per ragioni di salute, di giustizia sociale o di mezzi.” Le si chiede, pertanto, la pubblicazione della presente rettifica, ai sensi dell’art. 8 Legge citata.
Per conto dell’esecutivo di Magistratura democratica, il responsabile della comunicazione, Simone Marrucci

Questo ERA l’articolo: 

Anche Magistratura Democratica, una delle correnti più importanti della magistratura italiana, scende in campo contro il Green Pass istituito dal governo Draghi denunciandone la natura incostituzionale. Sulla sua rivista giuridica Questione Giustizia è stato pubblicato un documento intitolato:https://www.questionegiustizia.it/data/doc/2968/green-pass-e-costituzione-1.pdf che denuncia l’incostituzionalità del decreto governativo sia rispetto alla Carta italiana sia rispetto alla normativa europea.

I giuristi scrivono: “l’impressione è che con l’ultimo suddetto Decreto-legge, l’ordinamento giuridico italiano non recepirebbe le scelte del diritto europeo in materia di Green pass, ovvero la facilitazione della libertà di circolazione in sicurezza tesa a sopprimere la quarantena obbligatoria. Al contrario il d.l. n. 105/2021 sembrerebbe conferire al Green pass natura di norma cogente ad effetti plurimi di discriminazione e trattamento differenziato”.

Da ieri attraverso il decreto green pass si sono imposte limitazioni ai diritti fondamentali dei cittadini, a tal proposito i redattori del rapporto affermano: “saremo in presenza di trattamenti differenziati per andare al ristorante, al teatro, ai centri culturali, e già si parla di introdurli progressivamente anche per l’esercizio di diritti e doveri fondamentali, come andare a scuola o al lavoro”. Inoltre si fa presente quanto sia delicata la questione dei controlli da parte degli esercenti, altro nodo che riguarda anche la normativa sulla privacy: “appare di debole sostenibilità giuridica l’art. 3 comma 3 del decreto legge de quo che attribuisce ai titolari o gestori di servizi il potere di verificare l’accesso ai predetti servizi e attività e che ciò avvenga nel rispetto delle prescrizioni adottate”.

La rivista di Magistratura Democratica quindi prospetta che si stia realizzando un potere di polizia diffuso esercitato da persone che non hanno i titoli per farlo ed “esercitabile su libertà fondamentali”. Vengono così messe a repentaglio le “libertà costituzionali fondamentali (libertà personale e libertà di circolazione prime fra tutte) e violati principi costituzionali fondamentali come il principio di eguaglianza, il principio di legalità ed il principio della certezza del diritto”.

Sempre secondo Questione Giustizia: “il tema di fondo è come tutelare la salute nel rispetto della Costituzione, riuscendo a distinguere provvedimenti costituzionalmente orientati da provvedimenti che si muovono al di fuori del perimetro costituzionale”. Oltre a violare il dettato costituzionale il green pass quindi non è conforme alle direttive europee in quanto tali norme prevedono che il Green Pass non possa essere fonte di discriminazione nei confronti dei cittadini non vaccinati. 
FONTE:

https://www.questionegiustizia.it/articolo/sul-dovere-costituzionale-e-comunitario-di-disapplicazione-del-cd-decreto-green-pass

Vedi anche:

https://www.lapressa.it/articoli/societa/tegola-sul-green-pass-i-magistrati-ne-demoliscono-le-basi

https://www.ilsussidiario.net/news/decreto-green-pass-e-incostituzionale-magistratura-democratica-contro-norme-ue/2205357/amp/

[Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, fra cui anche Marzia Chiocchi di Mercurius5, e Monica Tomasello di Catania CreAttiva, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale]

https://cataniacreattiva.it/magistratura-democratica-sembrava-dire-no-al-green-pass/

La Redazione

I poteri del governo di limitare la vita pubblica a causa della pandemia sono il tema della votazione federale in programma il prossimo 13 giugno. Un gruppo di cittadini ha lanciato un referendum contro la cosidetta ” Legge Covid” approvata dal parlamento lo scorso settembre. La Svizzera e’ uno dei primi paesi al mondo a dare ai suoi cittadini la possibilita’ di esprimersi sulla base legale introdotta per gestire la crisi del coronavirus. La legge e’ limitata fino al 31 dicembre 2021 e conferisce al governo la facolta’ di reintrodurre lo stato di emergenza qualora necessario, ma solo dopo essersi consultato con il Parlamento, le autorita’ dei 26 Cantoni, le organizzazioni padronali e i sindacati. Se respinta dai votanti alle urne, la legge e i suoi emendamenti sarebbero obsoleti nel giro di tre mesi, ovvero a settembre. Questo, perche’ le attuali misure, sono coperte dallo stato di emergenza di 12 mesi.

Quali sono i principali argomenti pro e contro la legge?

Gli oppositori ritengono che la legge sia superflua e che la maggior parte delle misure possa essere introdotta senza conferire poteri speciali al governo. Sono inoltre preoccupati che il testo possa rappresentare un pericoloso precedente, permettendo all’esecutivo di imporre in futuro, un regime autoritario. Oltre a questa opposizione di carattere generale, vi e’ un fondamentale scetticismo nei confronti della politica governativa di vaccinazione. I promotori del referendum, accusano le autorita’ di ignorare le potenziali controindicazioni per la salute, delle iniezioni. Un’altra parte degli oppositori, protesta contro quelle che vengono ritenute arbitrarie misure anticovid. Gli oppositori alla legge, inoltre, ritengono che, il numero limitato di decessi provocati dalla pandemia, non giustifichi la chiusura temporanea di negozi, ristoranti, le restrizioni della liberta’ di riunione o l’obbligo di indossare la mascherina.

Per chi sostiene la legge, invece, il testo e’ un passo necessario in linea con una clausola elvetica sulla legge per le epidemie, che vuole che i provvedimenti governativi sulle epidemie, debbano passare al vaglio del parlamento entro 6 mesi. Tutto cio’ darebbe maggiore sicurezza alla popolazione e alle aziende.

Perché i cittadini possono dire la loro?

Nel sistema della democrazia diretta svizzera, una decisione parlamentare puo’ essere impugnata e sottoposta a voto popolare, se almeno 50.000 firme valide, sono faccolte entro 100 giorni dall’approvazione del Parlamento. La Svizzera e’ il primo Paese al mondo a sottoporre le norme legate al Covid a voto popolare a livello nazionale. Un tale referendum e’ parte integrante del suo sistema politico, che da’ ai cittadini il diritto di voto su una legge e i suoi emendamenti. Non ci sono votazioni direttamente comparabili nella recente storia referendaria svizzera, anche se qualcosa di simile e’ avvenuto nel 2005 per la moratoria sull’uso di organismi geneticamente modificati in agricoltura.

Fonte: SEI SWISSINFO.CH